ROMA – Jean-Marc Chery, ceo di STMicroelectronics, i risultati che avete presentato sono buoni e vanno oltre le aspettative, ma il titolo ha perso oltre i 17% in Borsa. Il mercato non ha capito?
“Non commentiamo l’andamento del titolo. Credo ci sia stato uno scarto tra la nostra guidance per il terzo trimestre, 3,7 miliardi di dollari di ricavi, e il consenso degli analisti, che era intorno a 3,8 miliardi. Le ragioni sono due. La prima è legata al mercato: gli analisti hanno sovrastimato la stagionalità dell’elettronica di consumo rispetto al nostro principale cliente. Lo avevamo già segnalato ad aprile, ma non è stato compreso correttamente. La seconda è operativa: nell’impianto di Singapore, dedicato alle tecnologie mature e all’analogico, il ramp-up produttivo rispetto al primo trimestre ha subito un ritardo. L’impatto sul terzo trimestre è di circa 100 milioni di dollari”.
Non vede problemi strutturali?
“No. Per noi il punto importante è che St tornerà a ricavi di 4 miliardi di dollari e oltre nel quarto trimestre. La crescita sarà trainata dalle infrastrutture digitali, dai data center, dalle comunicazioni, satelliti e dal mercato industriale. E anche nell’auto vediamo il ritorno dell’elettrificazione, soprattutto in Europa, ma con effetti per gli Stati Uniti. Per noi è positivo”.











