SemiconduttoriIl titolo del produttore di chip italo-francese affonda sulla scia di indicazioni sui ricavi del terzo trimestre che non hanno soddisfatto il mercato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - I risultati del secondo trimestre in miglioramento e sopra le attese e il rialzo delle prospettive sui ricavi dei data center per il 2026 e 2027 non bastano a sostenere il titolo di Stmicroelectronics, che affonda in avvio a Piazza Affari sulla scia di guidance sui ricavi del terzo trimestre che hanno deluso il mercato. Le azioni, che alla campanella non sono riuscite a fare prezzo per eccesso di ribasso, sono poi entrate in contrattazione su livelli che non si vedevano da maggio scorso. Da segnalare che St aveva toccato nelle scorse settimane il record di 70,86 euro e comunque finora nel 2026 sale del 119%.«St ha riportato ricavi per il secondo trimestre sostanzialmente in linea con le aspettative (+26% a 3,487 miliardi di dollari, contro un consensus per 3,457 miliardi), ma l'utile operativo del periodo e soprattutto le guidance sui ricavi del terzo trimestre (3,7 miliardi, +16,2% su anno) sono leggermente al di sotto del consensus, mentre quelle per il quarto trimestre leggermente sopra le attese», scrivono gli analisti di Citi. Va detto che, storicamente, il titolo di St tende a reagire in modo molto marcato, in negativo e in positivo, alle notizie che riguardano il gruppo e che, viste le performance in forte crescita degli anni passati, le aspettative del mercato sono sempre molto alte. Tra l'altro, ad aggiungere pressione al titolo è il fatto che Alphabet e Texas Instruments hanno riportato conti superiori alle previsioni, ma entrambe nell'afterhours a Wall Street sono in netto ribasso (rispettivamente -3% e -3,9%).Tornando a St, nel secondo trimestre ha riportato un utile netto di 222 milioni di dollari, contro il rosso da 97 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso e ricavi appunto per 3,487 miliardi, «trainati dai maggiori ricavi in Cecp (Communication Equipment and Computer Peripherals) e automotive», come ha detto l’amministratore delegato Jean-Marc Chery, sottolineando che «nel corso del secondo trimestre la domanda è ulteriormente aumentata, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali. Abbiamo osservato una maggiore visibilità e segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto. I magazzini della distribuzione sono ora al di sotto del nostro obiettivo standard».Per il terzo trimestre St attende ricavi netti 3,7 miliardi di dollari, corrispondenti a un aumento di circa il 6,2% rispetto al trimestre precedente e di circa il 16,2% anno su anno. Il margine lordo è atteso intorno al 37%, compresi circa 70 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva. Per il quarto trimestre sono previsti ricavi superiori a 4 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita nel secondo semestre rispetto al primo superiore alla normale stagionalità del 15%.Domanda AI e data center rimane forteGrazie a una domanda dei data center per l’intelligenza artificiale che continua a essere sostenuta, St ha anche spostato verso l’alto la propria ambizione relativamente ai ricavi per data center: «Prevediamo ora ricavi superiori a un miliardo di dollari nel 2026 e, assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 potrebbero superare nettamente i 2 miliardi di dollari», ha detto Chery.
St crolla, conti positivi con AI e data center ma delude sulla guidance
Il titolo del produttore di chip italo-francese affonda sulla scia di indicazioni sui ricavi del terzo trimestre che non hanno soddisfatto il mercato










