Endocrinologo Cappa: "Eccesso peso deve essere trattato anche in teenager con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione"
Sono ancora molti i pregiudizi su obesità e adolescenza. L'eccesso di peso nei ragazzi è sempre stato associato solo al binomio alimentazione-attività fisica. In realtà si tratta di una condizione complessa: entrano in gioco genetica, ambiente, metabolismo, fattori psicologici, condizioni sociali e molti altri elementi. Negli ultimi decenni il contesto in cui vivono i ragazzi è diventato sempre più 'obesiogeno', con la maggiore disponibilità di alimenti ultra-processati, di bevande zuccherate, con la riduzione dell'attività fisica e una maggiore sedentarietà. Proprio questo cambio di paradigma è al centro della prima 'linea guida' dedicata alla terapia del sovrappeso e dell'obesità resistenti al trattamento comportamentale negli adolescenti (12-18 anni), pubblicata nel Sistema nazionale linee guida dell'Istituto superiore di sanità (Iss). Secondo le indicazioni l'eccesso ponderale deve essere trattato sempre, anche negli adolescenti, con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione: dall'approccio alimentare e comportamentale all'attività fisica alle terapie farmacologiche e chirurgiche, quando necessarie.






