Attualmente la capacità di lancio degli USA si basa principalmente sulla capacità di SpaceX di portare in orbita carichi utili grazie agli affidabili razzi spaziali Falcon 9 (e Falcon Heavy), che hanno una cadenza di lancio elevata e pochissimi problemi riscontrati. Ci sono poi i vettori Electron di Rocket Lab e Alpha di Firefly, mentre altri razzi spaziali potrebbero arrivare nei prossimi mesi e anni (come Northrop Grumman Antares 330) e rimane ancora possibile che New Glenn di Blue Origin possa tornare a volare entro la fine dell'anno.
ULA ha terminato le operazioni del razzo spaziale Atlas V dedicate ai satelliti come carichi utili con la missione LA-08 (Leo Atlas 8). Attualmente rimangono altri 6 primi stadi con configurazione a due booster laterali (N22) e senza fairing destinate ad altrettante missioni della navicella spaziale Starliner di Boeing. Attualmente la NASA potrebbe scegliere di completare solo 4 missioni e non tutte e 6, ma la configurazione particolare e la mancanza dei fairing renderebbero quasi inutilizzabili questi Atlas V.
Sempre ULA (United Launch Alliance) starebbe cercando di riportare all'operatività il vettore Vulcan Centaur dopo le problematiche legate ai booster allo stato solido GEM 63XL che hanno mostrato problemi in due missioni in precedenza. Il razzo spaziale di nuova generazione avrebbe dovuto sostituire Atlas V riducendo i costi operativi mantenendo una buona cadenza. Ritardi nello sviluppo e i problemi ai booster hanno però compromesso il suo utilizzo.








