Pubblicato il

23/07/2026 - 21:52 CEST

La costa spagnola sta attraversando una situazione di "fragilità senza precedenti" a causa dell’impatto combinato dell’urbanizzazione intensiva e degli effetti sempre più gravi del cambiamento climatico, secondo il rapporto (fonte in spagnolo) "Destrucción a toda costa 2026" di Greenpeace. L’organizzazione individua 194 punti critici distribuiti lungo la costa spagnola dove il degrado è particolarmente preoccupante.

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Lo studio sostiene che nel 2026 più di un centinaio di spiagge hanno avuto bisogno di rigenerazioni artificiali, per un costo di 246 milioni di euro. Si tratta, afferma, di "una toppa sempre più costosa e sempre meno duratura". Secondo Greenpeace, il 70% di questo investimento si è concentrato nella Comunità Valenciana e quasi il 20% in Andalusia.