In un recente rapporto pubblicato da Greenpeace, "Destruição a Toda a Costa – Retrato de um litoral português em risco" (Distruzione lungo tutta la costa – Ritratto di un litorale portoghese a rischio) (fonte in portoghese), l'organizzazione mette in guardia il Portogallo dai rischi imminenti legati all'impatto dei cambiamenti climatici e a decenni di occupazione e pressione urbanistica.

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Più sensibilizzati sulla questione, o messi di fronte a una situazione ancora più evidente, i portoghesi stanno già constatando, in questa estate, la riduzione dell'arenile in molte delle loro spiagge preferite.

L'avanzata del mare e l'arretramento delle spiagge non sono più una novità. Tuttavia le tempeste di inizio anno hanno aggravato la situazione. In media, l'arretramento delle spiagge "si colloca tra i 10 e i 20 metri, arrivando a 40 metri in alcune zone", avverte il rapporto di Greenpeace.

In un'analisi dei 2.500 chilometri di costa portoghese, da nord a sud del Paese, il rapporto stima che il 40% delle spiagge del Portogallo potrebbe scomparire entro il 2100.