LEGGI IL NUOVO RAPPORTO DI OXFAM

“Ricostruzione a guida palestinese”. Il rischio immediatamente percepito e denunciato è quelloche questa gigantesca operazione finanziaria diventi un affare per i soliti potentati economici internazionali e che tutto sia slegato dai reali bisogni della popolazione locale. Per questo viene richiesto che la gestione dei fondi e delle priorità non sia imposta dall'alto da soggetti esterni o geostrategici, ma affidata alle istituzioni e alla società civile palestinese. Il dossier è nato da una serie estesa di consultazioni che si sono svolte in tutta Gaza. Il rapporto insiste e sottolinea sulla richiesta, sia al Board of Peace, presieduto dagli Stati Uniti, sia ai leader mondiali, di adottare un modello di ricostruzione che non sia guidato dall’esterno.

Riparazioni di guerra per 57,9 miliardi. Secondo le stime contenute nel report, basate sui dati di Nazioni Unite, Unione europea e Banca Mondiale, Gaza ha subito danni e perdite economiche per un totale di 57,9 miliardi di dollari, ma sarà necessario stanziarne oltre 71 per sostenerne la ripresa e la ricostruzione nell’arco dei prossimi 10 anni.

In meno di 3 anni sono stati uccisi 73 mila palestinesi. I feriti sono 173 mila e 1,9 milioni di persone sono state ripetutamente sfollate. Nel settembre 2025, la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza.