Il professor Pierluigi Lopalco spiega sintomi e trasmissione del batterio Clostridium difficile, il patogeno probabilmente coinvolto nel caso del bambino morto in Calabria a causa di un’infezione. Quali sono le percentuali di guarigione.

Illustrazione di batteri attaccati dagli antibiotici. Credit: iStock

La sera di mercoledì 22 luglio 2026 un bambino di 18 mesi è morto presso l'ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Si sospetta che il piccolo sia deceduto a causa di un'infezione provocata dal batterio Clostridium difficile (oggi formalmente conosciuto come Clostridioides difficile). Assieme al bimbo che ha perso la vita sono stati ricoverati altri quattro bambini, di cui tre già dimessi e uno ancora al nosocomio. In totale sarebbe stata coinvolta una dozzina di bimbi di un asilo nido di Tropea, la Family Baby School, tutti con i sintomi gastroenterici. Si ipotizza che il batterio, che è strettamente associato alle infezioni ospedaliere (ma non esclusivamente), possa essere stato portato dall'esterno da uno dei frequentatori dell'asilo, probabilmente dopo una visita in ospedale. Al momento si tratta solo di speculazioni, come la specie batterica coinvolta, per la cui conferma saranno necessari i risultati delle analisi di laboratorio attualmente in corso.