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di Alfredo Zermo
23 Luglio 2026, 14:29
È il Clostridium difficile, oggi noto scientificamente come Clostridioides difficile, il batterio su cui si concentrano le verifiche dopo la morte del piccolo Alessio Pio e il ricovero di altri bambini dello stesso asilo di Tropea.
Si tratta di un batterio anaerobio Gram-positivo, presente fisiologicamente nella flora batterica dell'intestino umano, ma diffuso anche in natura: si trova nel sottosuolo e nell'intestino di animali domestici come cani, gatti e animali da cortile. Grazie alla forma sporigena può sopravvivere per settimane o mesi sulle superfici inerti, rendendo il contagio possibile anche a distanza di tempo.










