Per la morte del bimbo di 18 mesi di Catanzaro, e il ricovero di altri 4 bambini dello stesso asilo nido, i sospetti si focalizzano su una possibile contaminazione da Clostridum difficile.

Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell'intestino. Poiché è rintracciabile nelle feci, ci si può infettare con questo batterio toccandosi, con le mani, la bocca e le altre mucose (come quelle del naso o degli occhi) dopo aver maneggiato oggetti o superfici contaminati con feci. Così spiega un focus online dell'Irccs Humanitas. Il C. difficile "può vivere per lunghi periodi su oggetti e superfici. Le più importanti norme di prevenzione sono: lavarsi bene le mani con acqua e sapone dopo aver usato la toilette e in ogni caso prima di mangiare; assicurarsi che il bagno che si utilizza sia pulito, soprattutto nel caso in cui sia stato precedentemente usato da qualcuno affetto da diarrea".

Quali sono i sintomi

I sintomi e le malattie associate all'infezione da Clostridium difficile includono: diarrea acquosa, febbre, perdita di appetito, nausea, dolori addominali, colite, colite pseudomembranosa (sindrome caratterizzata da febbre, nausea e diarrea concomitanti a terapia antibiotica).