)
Non è la clausola dell'adesione di Riad agli Accordi di Abramo a cambiare l'analisi: Israele non è stata consultata da Washington, subisce un altro smacco dopo gli F-35 alla Turchia. Un'intesa che rivela inoltre la persistente ambiguità saudita e che aumenta la pressione sull'Iran, che però insiste nel prolungare la trattativa fino allo sfinimento
Sono molte le indicazioni che fornisce il nuovo accordo sul nucleare civile fra Stati Uniti e Arabia Saudita. Anzitutto certifica la crisi dei rapporti fra Washington e lo Stato ebraico, smentendo ancora una volta quelle letture tendenziosamente antisioniste che hanno cercato di dipingere un presunto "asse del male" tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Stati Uniti e Israele, è bene ribadirlo, hanno interessi solo parzialmente convergenti in Medio Oriente.










