È ancora una volta la capitale danese in testa al Global Liveability Index di The Economist che, analizzati i dati di 173 città del mondo, stila la graduatoria sulla qualità della vita. Copenaghen si conferma per il secondo anno al primo posto grazie alla mobilità ciclabile, ma anche a investimenti in infrastrutture, istruzione, transizione ecologica e a uno sviluppo incentrato sul benessere delle persone. Un laboratorio urbano che ruota attorno alla bicicletta, che qui oltre che mezzo di trasporto ecologico e salutare, rappresenta una filosofia di vita quotidiana. Più di metà degli abitanti la cavalca per andare al lavoro o a scuola tutti i giorni: con il sole e con la pioggia. Anche grazie a un sistema viario disegnato per facilitare e velocizzare il trasporto in bici. Secondo l'Unione Internazionale Ciclismo (Uci) è la città più ciclabile del mondo con 380 km di ciclovie per 674.000 abitanti. Qui van tutti in bicicletta, compresi politici e membri della famiglia reale. L'ex regina Margrethe II (ha abdicato nel 2024 a favore del figlio Frederik X) si spese così tanto a promuovere la cultura delle due ruote che la Casa Reale Danese fu ribattezzata ‘bicycle monarchy’.

Copenaghen bici e murales (courtesy Visit Copenaghen) La città è da sempre all’avanguardia nell’urbanistica: Strøget, la lunga via pedonale – fulcro dello shopping - che collega piazza del Municipio a Kongens Nytorv, fu pedonalizzata nel 1962. Oggi la rete viaria comprende ciclovie rialzate, superstrade ciclabili e ponti riservati a pedoni e ciclisti, come l’Inderhavnsbroen (il Ponte dei baci). Le bici sono integrate nell’intermodalità con i mezzi pubblici, permettendo spostamenti veloci nella più estesa area metropolitana di 1.800.000 abitanti. Per The Economist sono stati determinanti anche sostenibilità e acqua pulita: la riconversione dei porti industriali dismessi in spazi balneabili che permettono ai residenti di nuotare nel cuore della città. La riconversione energetica: l’impianto di CopenHill trasforma i rifiuti in energia pulita e ha una pista da sci sul tetto a disposizione degli abitanti. E l’impegno a diventare la prima capitale al mondo a zero emissioni. PRIMO GIORNO Nyhavn, il canale centrale assunto a cartolina di Copenaghen, con barche ormeggiate, antiche case colorate e locali affollati, è il punto di partenza per un nuovo modo di visitare la città. In bici lungo i 13 km dell’Harbour Circle, l’itinerario pedonale e ciclabile che permette una visione più ampia di Copenaghen: si pedala tra aree verdi, acque balneabili, houseboat e capolavori architettonici, si visitano i quartieri di Islands Brygge, Amager, Sydhavnen, Vesterbro, the Inner City, Holmen, Christianshavn. Nell’Harbour Circle sono possibili anche itinerari più brevi di 2, 4 o 7 km.