Cade, almeno sul piano cautelare, l’accusa nei confronti di Vincenzo Gallace per l’omicidio di Nicola Vivaldo, ucciso il 23 febbraio del 2000 nel Milanese. Il Tribunale del Riesame di Milano, giudicando in sede di rinvio dopo l’annullamento disposto dalla Corte di Cassazione, ha annullato l’ordinanza emessa dal gip e disposto la scarcerazione dell’indagato in relazione a questo procedimento. Gallace, difeso dagli avvocati Vincenzo Cicino, del Foro di Catanzaro, e Mauro Ruga, del Foro di Cosenza, non lascerà materialmente il carcere, poiché risulta detenuto per un’altra causa. Da questo momento, però, la sua permanenza dietro le sbarre non è più legata al cold case Vivaldo.
Il nuovo giudizio davanti al Riesame
La decisione è arrivata al termine dell’udienza fissata per il 21 luglio davanti alla dodicesima sezione penale del Tribunale di Milano, chiamata a riesaminare la posizione di Gallace alla luce dei principi indicati dalla Prima sezione penale della Cassazione. Il nuovo pronunciamento ribalta l’ordinanza con cui, il 19 dicembre 2025, lo stesso Riesame aveva respinto il ricorso della difesa contro la misura cautelare disposta dal gip milanese il 19 novembre. Quella decisione era stata successivamente impugnata davanti alla Suprema Corte dagli avvocati Cicino e Ruga.






