Nell’ultimo anno, mentre Donald Trump e il principe saudita Mohammed bin Salman conducevano negoziati sul nucleare, gli interessi commerciali privati di Trump avanzavano su un binario parallelo. L’accordo prevede un progetto alberghiero, residenziale e da golf a marchio Trump all’interno di uno sviluppo edilizio saudita guidato dal principe ereditario. Indizi sull’intesa erano emersi in vari momenti negli ultimi due anni, ma solo ora il quadro completo sta diventando chiaro.
L’asse Riad-Washington
Nel dicembre 2024, un mese dopo l’elezione di Trump, una società saudita di nome Dar Global aveva annunciato il lancio di due progetti a marchio Trump a Riad, la capitale dell’Arabia Saudita. Sei mesi dopo, insediatosi per il suo secondo mandato, il presidente Trump è partito per un importante viaggio internazionale.
È atterrato a Riad il 13 maggio 2025, scortato da una flotta di caccia sauditi F-15. Il principe Mohammed lo ha accolto su un tappeto viola direttamente sulla pista d’atterraggio. Successivamente, Trump ha partecipato a un pranzo con una selezione di uomini d’affari sauditi e americani, tra cui Yousef Al Shelash, presidente della società controllante di Dar Global — l’azienda che aveva annunciato gli accordi a Riad con la Trump Organization. C’era anche Jerry Inzerillo, che guida la Diriyah Company, la società di sviluppo presieduta dal principe ereditario che gestisce il maxi-progetto alle porte di Riad.










