Serena Miceli: “Informati dei ricoveri martedì, abbiamo scritto subito all’Asp e avvisato le famiglie”. Tra le ipotesi al vaglio quella del Clostridium difficile, "batterio che si prende generalmente all’interno delle strutture ospedaliere”
La notizia dei bambini ricoverati è arrivata martedì. Il giorno successivo la richiesta di indicazioni all’Asp di Vibo Valentia, la comunicazione alle famiglie e la decisione di sospendere le attività. A ricostruire le ore vissute all’interno della Family Baby School di Tropea è la dirigente Serena Miceli, dopo la morte in ospedale del piccolo Alessio Pio e il ricovero di altri quattro bambini che frequentano la stessa struttura. “Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì – riferisce Miceli all’Ansa – e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all’Asp per chiedere come procedere, vista l’insorgenza delle problematiche”.
“Abbiamo comunicato la chiusura alle famiglie”
La richiesta inviata all’Azienda sanitaria, spiega la dirigente, ha ricevuto una risposta. Contemporaneamente l’asilo ha deciso di sospendere le proprie attività. “Ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura alle famiglie”, afferma Miceli. Una scelta precauzionale adottata mentre sono in corso gli accertamenti per comprendere cosa possa essere successo e verificare l’eventuale presenza di un’origine comune nei casi che hanno coinvolto i bambini.










