La scorsa settimana l’Ue ha avviato una procedura di infrazione contro tutti gli Stati membri per non aver ancora recepito integralmente nella legislazione nazionale la direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (Epbd), nota anche come Green Homes Directive. Il termine per farlo era il 29 maggio 2026.

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L’obiettivo di Bruxelles era di mettere il blocco su una traiettoria comune verso le emissioni nette zero entro il 2050, imponendo la modernizzazione degli edifici, il maggior consumatore di energia in Europa.

L’apertura della procedura di infrazione, che comporta l’invio a ogni Stato membro di una lettera di messa in mora per completare il recepimento, non significa che l’Europa non stia facendo progressi su questo fronte.

In realtà molti edifici stanno diventando più efficienti dal punto di vista energetico, anche se non alla velocità auspicata da Bruxelles.