L'Editoriale
Giovedì 23 Luglio 2026
MONDO. Il Paese sta vivendo un periodo felice nonostante gravi problemi sociali, evidenziatisi principalmente con la forte avanzata dell’ultradestra.
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La Spagna ha vinto il campionato del mondo di calcio. Istintivamente, chissà perché, si è portati spesso a pensare che chi si impone nelle grandi manifestazioni sportive internazionali rappresenti un Paese in cui si vive bene o meglio che da altre parti. Ma è davvero così? La Spagna pare essersi «italianizzata». Da quando l’instabilità politica regna sovrana e gli scandali scoppiano come «churros» la «Roja» regala bastonate a tutti nel «fútbol». La Spagna di oggi sembra l’Italia degli anni ’80. La sua economia è una delle migliori in Europa: il suo Pil è dato nel 2026 in crescita al 2,4%. Il suo tasso di disoccupazione, attorno al 10%, è uno dei più bassi dalla crisi finanziaria del 2008. Le sue merci sono diventate ultra-concorrenziali e i servizi sono migliorati negli ultimi anni. In breve, la Spagna sta vivendo un periodo felice nonostante gravi problemi sociali, evidenziatisi principalmente con la forte avanzata dell’ultradestra in funzione anti migratoria e la crisi abitativa «alquiler» con prezzi impossibili per l’acquisto di appartamenti e con affitti, ormai diventati introvabili.










