I Paesi Bassi hanno registrato progressi significativi nel percorso di decarbonizzazione. Alla fine del 2025, la produzione elettrica è stata di circa 11.700 GWh, alimentata per oltre il 53% da fonti rinnovabili. In particolare, l’apporto dell’energia eolica è stato del 36%, seguito dal solare con il 18%. Tuttavia, la variabilità intrinseca di tali fonti e la crescente pressione sulla rete elettrica nazionale, la cui capacità sta raggiungendo i limiti operativi, hanno reso prioritario il potenziamento dei sistemi di accumulo al fine di garantire la stabilità delle infrastrutture.
Il principale sistema di accumulo è rappresentato dalle batterie. TenneT, operatore della rete ad alta tensione, ha già investito 10 miliardi di euro per l’espansione delle linee, promuovendo l’integrazione dei sistemi di accumulo elettrochimico di grande scala, noti come Battery Energy Storage Systems (BESS). Da un punto di vista economico su larga scala, tali impianti offrono opportunità di arbitraggio, consentendo agli operatori di acquistare energia a prezzi ridotti nelle fasi di sovrapproduzione e di rivenderla nei momenti di carenza. Sebbene la capacità installata a fine 2025 fosse di circa 2 GWh, le stime indicano la necessità di raggiungere i 9 GWh entro il 2030, con una proiezione per il 2050 compresa tra 29 e 54 GW.












