Di: Mattia Pacella e Ludovico Camposampiero È di oggi la notizia che il presidente del Governo ticinese Claudio Zali è indagato per il suo interessamento al caso del 14enne, figlio di una donna che il consigliere di Stato leghista conosce bene, che era stato detenuto nel carcere della Farera. Le ipotesi di reato, come anticipato da laRegione, sono abuso di autorità e tentata coazione.Ma questa non è l’unica vicenda in cui il consigliere di Stato si è speso in prima persona a favore di conoscenti e in dossier che non sono di sua diretta competenza. La RSI è in grado di documentare un precedente risalente a sei anni fa, di cui è venuta a conoscenza solo ora, ma che riveste comunque un interesse pubblico. Nel 2020, Zali intervenne direttamente presso i massimi vertici della sanità pubblica ticinese per chiedere l’assunzione di una donna all’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC).

I fattiMa andiamo con ordine. Siamo in piena epoca Covid. È passata la prima ondata. Il 6 luglio 2020 il consigliere di Stato Claudio Zali scrive una dura mail dal suo indirizzo istituzionale. Destinatario: l’allora presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC Paolo Sanvido, in quota Lega, lo stesso partito di Zali. In copia c’è Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento sanità e socialità e membro dello stesso CdA. Oggetto: l’assunzione di una “diplomanda OSS” (operatrice sociosanitaria, n.d.r.); una cittadina svizzera che aveva ottenuto il diploma dopo una riqualifica professionale.La donna non è una persona qualsiasi, ma – possiamo confermarlo – è la stessa persona al telefono con Zali negli audio che sono stati pubblicati online in questi giorni, nei quali Zali le suggeriva di picchiare un’altra donna, ammettendo di averla picchiata pure lui. Diffusi sui social alcuni audio in cui Claudio Zali evoca azioni violente contro una donnaIl Quotidiano 22.07.2026, 19:00Nella mail inviata, Zali dichiara di aver trasmesso il curriculum della donna a Sanvido già l’8 giugno, e che Sanvido “molto gentilmente” ha ottenuto per lei un colloquio con le Risorse umane dell’ente, di cui Zali ha ricevuto un riscontro molto positivo. Tuttavia, quando il ministro leghista viene a sapere che l’EOC comunica di non avere disponibilità per un’assunzione, la sua reazione è durissima.