"Di anno in anno i titoli che vengono proposti alla Mostra del cinema non fanno che aumentare, quest'anno siamo passati da 4.200 a 4.500, tutto compreso fra lungometraggio, documentario e cortometraggio. La breve, brevissima riflessione che mi sento di far è che dal programma di quest'anno esce rafforzata l'idea del cinema come straordinario strumento di conoscenza del reale". Lo dice il direttore artistico Alberto Barbera alla conferenza stampa di presentazione della 83/a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2 - 12 settembre).

"Tutti i maggiori problemi del contemporaneo si trovano riflessi o echeggiati in film che non si accontentano di essere semplice cronaca, compito che spetta alla televisione e ai media in generale, ma si traducono in storie e narrazioni elaborate attraverso il linguaggio più potente che esista, quello del cinema" aggiunge. Le guerre, "il cambiamento climatico, le migrazioni, le fratture e i conflitti all'interno delle famiglie, le speranze e il timore degli adolescenti, le crescenti tensioni sociali, il lascito delle vicende storiche del passato che non è mai tale. Non credo che esista un'altra modalità artistica ed espressiva in grado di esercitare allo stesso tempo una funzione estetica, culturale e sociale altrettanto potente e appassionante del cinema".