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Jasmine Trinca e Louis Garrel in una scena di "Succederà questa notte" di Nanni Moretti

Venezia, 23 luglio 2026 – «Dal programma di quest'anno esce rafforzata l'idea del cinema come straordinario strumento di conoscenza del reale. Tutti i maggiori problemi del contemporaneo si trovano riflessi o echeggiati in film che non si accontentano di essere semplice cronaca, ma si traducono in storie e narrazioni elaborate attraverso il linguaggio più potente che esista, quello del cinema». Dalla sede della Biblioteca dell’Archivio Storico della Biennale, il direttore artistico Alberto Barbera ha presentato il programma dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si terrà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre. «Le guerre, il cambiamento climatico, le migrazioni, le fratture e i conflitti all'interno delle famiglie, le speranze e il timore degli adolescenti, le crescenti tensioni sociali, il lascito delle vicende storiche del passato», ha continuato Barbera all'inizio del suo intervento. «Non credo che esista un'altra modalità artistico-espressiva in grado di esercitare nello stesso tempo una funzione estetica, culturale e sociale altrettanto potente e appassionante del cinema. Un tempo si diceva che il cinema è il mondo. Oggi potremmo dire che i film sono gli hashtag del mondo». Dopo aver già annunciato nei giorni scorsi i Leoni d'Oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn e i film di apertura — “Ink” di Danny Boyle con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy — e di chiusura — “Dio ride” di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino —, Barbera ha svelato tutti i titoli che compongono le varie sezioni di Venezia 83. Si parte dal Concorso ufficiale che parla italiano: sono ben 5, infatti, le pellicole nostrane che concorrono per il Leone d'Oro. “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, che torna al Lido a 37 anni di distanza da “Palombella rossa”, con protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel; “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, che porta sul grande schermo l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci animata dalle interpretazioni di Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon; “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis con Vanessa Scalera e Lino Musella; “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis con Adriano Giannini e Ana Celentano. Lo stesso Giannini e Jasmine Trinca saranno protagonisti, insieme a Romana Maggiora Vergaro e Valeria Bruni, anche di un altro film italiano in Concorso: “L'estranea” di Paolo Strippoli. Tra gli altri film da segnalare figura il ritorno dietro la macchina da presa di Casey Affleck con “Company”, “A Bit of Light” di Ali Asgari, “Bucking Fastard” di Werner Herzog con Kate e Rooney Mara, “Looking Back” di Hirokazu Kore’eda, “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh con un cast d'eccezione composto da John Malkovich, Sam Rockwell, Tom Waits e Steve Buscemi, e “Bunker” di Florian Zeller con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Patrick Schwarzenegger. Se l'edizione numero 83 non brilla per la presenza massiccia di grandi produzioni hollywoodiane come in passato, è vero che le altre sezioni danno grande risalto a quelle italiane. Da “Serpenti” di Roberto De Paolis Maino con Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino e Leonardo Lidi presentato in Venezia Spotlight a Orizzonti, che ospita l'esordio alla regia di Anna Foglietta con “Una storia” in cui dirige Alba Rohrwacher e Guido Caprino, “La città dei vivi” di Edoardo Gabriellini — liberamente ispirato all'omonima opera letteraria di Nicola Lagioia sulla tragica vicenda di Luca Varani, con Valerio Mastandrea ed Emanuele Maria Di Stefano — e “I figli della scimmia”, prima opera di finzione di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio. Anche il Fuori Concorso è ricco di grandi nomi del nostro cinema. Si parte con Gianni Amelio e il suo “Nessun dolore”, in cui (ri)troviamo Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, per poi passare a “Scherzetto” di Mario Martone, che porta in scena il romanzo omonimo di Domenico Starnone affidato al talento di Toni Servillo. Si prosegue con i documentari “Nino – Un film su Nino Rota” di Walter Fasano, “Be Brave” di Francesco Carrozzini su Renzo Rosso interamente realizzato con l'IA e “Joie de vivre” di Luca Guadagnino, dedicato a Bernardo Bertolucci, per finire con l'unica serie TV dell'edizione: “Peccato”, la nuova produzione HBO Max Original con protagonista Emanuela Fanelli. Tra i titoli più attesi del Fuori Concorso spiccano infine “What Love Builds” di Russell Crowe, “Musk”, documentario firmato dal Premio Oscar Alex Gibney che indaga la figura controversa di Elon Musk, “Oasis: Don't Look Back in Anger”, in cui si ripercorrono le tappe della reunion dei fratelli Gallagher attesi al Lido, “The Basics of Philosophy” di Paul Schrader e “Place to Be” di Kornél Mundruczó con Ellen Burstyn, Taika Waititi, Pamela Anderson, Édgar Ramírez, Lena Waithe, Murray Bartlett e Maika Monroe.