“Penso che i partiti debbano al più presto definire una cornice chiara di regole. Rivolgo proprio un appello ai segretari di partiti, chiedendo di sbrigarci a decidere la cornice perché c’è necessità di discutere”: a dirlo è Lia Quartapelle, deputata del Pd, relativamente alle elezioni amministrative a Milano.
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Le discussioni sulle elezioni amministrative a Milano, previste per la primavera del 2027, non si fermano. Da settimane assistiamo a un susseguirsi di nomi e indiscrezioni da ambo i lati, sia centrodestra che centrosinistra. Per sapere quale sarà il nome del candidato di centrodestra e centrosinistra bisognerà (forse) aspettare settembre. Intanto, qualcuno, si domanda quali saranno i progetti politici sui quali verterà la campagna elettorale.
Carovita, sicurezza, casa: questi sono i temi che i cittadini percepiscono di più. E lo sa bene anche Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico, che intervistata da Fanpage.it ha detto: "Milano esce da un quindicennio straordinario. Giacomo Papi, che è uno scrittore che ha uno sguardo molto acuto sulla città, lo ha definito la belle époque di Milano. È stato un quindicennio di crescita con una grande impronta all'internazionalizzazione e a rendere la città attrattiva. Tutti sentiamo però che questo quindicennio si è concluso per tante ragioni". Ha poi specificato che la città è cambiata rispetto a quindici anni fa. Un cambiamento che ha aperto a una serie di grandi problemi comuni a molte grandi città globali: "Quindici anni fa non avremmo mai pensato a Milano come a Vienna, Barcellona, Parigi. Oggi, lo pensiamo. In tutte le città globali è iniziata una riflessione sul costo di vivere in città e sull'opportunità di vivere in città. A Milano questa discussione è molto vivace e non è solo nei partiti, ma è una discussione a cui stanno contribuendo in modo autorevole le università, i giornali, i tanti centri culturali che sono sorti, ma anche i cittadini".









