Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«Cauto ottimismo». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha risposto a chi nella giornata del 22 luglio gli ha chiesto nel question time alla Camera di «iniziative funzionali all’uscita dalla procedura di infrazione». L’ammontare dei crediti di imposta illeciti legati al superbonus potrebbe infatti portare l’Italia a settembre ad avere un deficit/Pil sotto il 3% e quindi si avvierebbe verso l’uscita dalla procedura di infrazione europea.
Giorgetti ha dunque spiegato che «con cauto ottimismo si è in attesa delle valutazioni dei competenti organi sui dati», d’altronde «la discrepanza rispetto alla previsione contenuta nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) 2025 è derivata essenzialmente da nuovi crediti inattesi per il Superbonus». Il ministro li quantifica in 8,4 miliardi, ma il dato «è in costante aggiornamento a causa dell’individuazione di illeciti da parte dell’Agenzia delle entrate». Illeciti che potrebbero far rivedere al ribasso le stime con la pubblicazione attesa per il 22 settembre da parte dell’Eurostat.
Energia, difesa e Safe
Legati alla procedura di infrazione a doppio filo sono poi la spesa per la difesa, l’energia e il Safe. Giorgetti ha infatti spiegato come «l’affermazione secondo cui l’aumento nella spesa in difesa non sarebbe conciliabile con il raggiungimento di altri obiettivi di policy, deve essere smentita» anche grazie al possibile «ricorso a strumenti di flessibilità» ottenuti dalla Commissione senza che siano conteggiati nel Patto di Stabilità. «L’Italia ha ottenuto a livello europeo la possibilità di utilizzare la flessibilità non solo per il settore della difesa, ma anche per quello dell’energia (National escape clause)». Energia e difesa che dovranno passare per il voto del Parlamento. Se infatti ad agosto il governo dovesse ottenere il via libera dal Parlamento per negoziare in Ue come usare i margini di bilancio aggiuntivi, la questione energia sarebbe finanziata da una spesa extra, senza prevedere tagli.







