Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti“Considero la scelta delle spese per la Difesa al 3,5% del pil nel 2035 una scelta di responsabilità nazionale prima ancora che un impegno preso in ambito Nato". Lo ha ribadito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa.
"Nel 2026 gli alleati europei e il Canada - ha proseguito il ministro della Difesa - stanno imprimendo un'accelerazione rilevante perché i piani di difesa collettiva non restino sguarniti o solo teorici. La media delle spese core fra gli alleati sarà nell'anno in corso pari al 2,53% del pil. Gli Stati Uniti resteranno intorno al 3,17, Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia e Grecia supereranno già quest'anno la soglia del 3,5. La Germania, che lo farà nel 2029, ha avviato un profondo rafforzamento del proprio strumento militare con un bilancio della difesa superiore ai 100 miliardi destinato ad aumentare rapidamente fino a 170 miliardi l'anno. Francia e Regno Unito, non è un segreto contribuiscono, alla deterrenza nucleare dell'intero continente europeo. La Francia ha appena liberato l'aumento della spesa per la difesa di 36 miliardi di euro che consentirà di avere risorse aggiuntive già nel 2027 e di portare le spese core al 2,6% entro la fine del decennio. Il Regno Unito ha deliberato la più consistente aumento di bilancio della difesa dalla fine della guerra fredda: 17 miliardi di euro già nei prossimi quattro anni di cui 6 destinati a droni e sistemi autonomi con un percorso definito verso il 3,5%". Numeri, ha spiegato il ministro, che "vanno messi in prospettiva: gli alleati europei e il Canada soddisfano poco più della metà degli obiettivi capacitivi e assegnati. Una quota destinata a salire a circa due terzi entro il 2031".








