<p>«Non irrigidiamoci sulle percentuali.

Il <strong>5% del pil</strong> per la spesa militare è una convenzione, l’<strong>Italia</strong> potrà arrivarci anche in altri modi, mantenendo i suoi impegni <strong>Nato</strong>».<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p><strong>Giuseppe Cossiga</strong>, presidente dell’Aiad, la Federazione delle industrie italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza, è nella posizione più favorevole per leggere alcune dichiarazioni del governo andando oltre la prudenza dettata dall’agenda politica.

«Ci stiamo avvicinando alle elezioni, trovo normale che si parli più di guerra al caro-energia che di guerra vera e propria», commenta, «Ma questo non toglie nulla all’<a href="https://www.milanofinanza.it/news/vertice-ankara-la-linea-meloni-rispettiamo-gli-impegni-della-nato-ma-decidiamo-noi-tempi-modi-e-202607081549199904">impegno dell’Italia</a>, che può contare su un’i<strong>ndustria della difesa</strong> fatta di eccellenze riconosciute, dai colossi come <strong>Leonardo</strong> ai piccoli fornitori, che vengono chiamate ai tavoli internazionali».<span contenteditable="false"> </span> </p> <p><span contenteditable="false"> </span><span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong><em>Domanda.