Il gestore di un autonoleggio Michele Di Michele, 26 anni di Carapelle; e la madre Patrizia Balestrieri, 51 anni, anche lei del piccolo centro alle porte di Foggia dove ha un negozio di fiori, sono stati arrestati per usura, estorsione e porto illegale di pistola, reato quest’ultimo contestato al solo figlio. A fronte di un prestito di 14 mila euro a un compaesano avrebbero preteso interessi usurari, sino a far salire la cifra da restituire a 40mila euro nell’arco di pochi mesi, altrimenti il debitore avrebbe dovuto cedergli la casa in cui vive. Quando l’uomo ebbe difficoltà a saldare i conti, Di Michele l’avrebbe colpito al volto col calcio della pistola mandandolo in ospedale con prognosi di un mese.

Madre e figlio sono poi indagati a piede libero per un ulteriore episodio di usura a una seconda presunta vittima, che ha negato d’aver subito minacce. Infine ancora Di Michele e un compaesano quarantenne (indagato a piede libero) sono sospettati di aver prestato 10mila euro a un terzo debitore, chiedendo interessi mensili di 6mila euro. I fatti contestati sono datati giugno/dicembre 2023. Le 2 ordinanze cautelari in carcere le ha firmate il gip Odette Eronia accogliendo le richieste del pm. I due presunti usurai, difesi dagli avv. Francesco Americo e Gino Sauro, sono stati interrogati l’altra mattina dal giudice. Non è noto se abbiano risposto e eventualmente cosa abbiano replicato alle contestazioni del giudice.