Richieste estorsive, minacce e violenze: ha subìto tutto questo un imprenditore nel settore del noleggio autovetture del Casertano, vittima di un sodalizio criminale, all'epoca dei fatti egemone nell'area di Bagnoli. Cinque i pregiudicati arrestati dalla Polizia di Stato: sono tutti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione, tentata estorsione e rapina, aggravati dalle modalità mafiose. Le evidenze investigative hanno dimostrato che l'imprenditore avrebbe subito un tentativo.
Tutto è iniziato da un tentativo di truffa subìto da un esponente di spicco del sodalizio il quale, avvalendosi di documenti falsi, ha tentato di accaparrarsi il noleggio di un'autovettura di ingentissimo valore.
Scoperto il tentativo di raggiro, i due avrebbero ingaggiato una colluttazione e il clan, come forma di 'risarcimento' per l'affronto subito, avrebbe preteso e ottenuto dall'imprenditore il pagamento di 10.000 euro in contanti. Successivamente, alcuni dei destinatari del provvedimento cautelare avrebbero avanzato nei confronti dello stesso imprenditore la richiesta di 285.000 euro che, a loro dire, avrebbero dovuto compensare la perdita subita a seguito dell'incidente stradale con una vettura Lamborghini, noleggiata dalla vittima a un cliente e asseritamente di proprietà del boss del sodalizio criminale. Il fatto che non esistesse alcun titolo di proprietà ovvero alcuna documentazione che consentisse di ricondurre la titolarità della Lamborghini incidentata ad esponenti del clan, ha consentito di qualificare la richiesta di denaro avanzata nei confronti del noleggiatore come una vera e propria pretesa estorsiva.








