Eseguito un arresto per un grave caso di estorsione e usura ai danni di un cittadino della provincia di Frosinone: un uomo di 50 anni, residente in provincia di Viterbo, è stato fermato in flagranza di reato mentre riscuoteva una rata di denaro, dopo aver minacciato la vittima, già gravata da debiti a tassi usurari. Le indagini hanno permesso di ricostruire la vicenda, che ha avuto origine nel 2023, e di interrompere la condotta criminale prima che potesse degenerare ulteriormente.

Prestiti a tassi usurari e minacce: la dinamica dei fatti

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha agito in collaborazione con i colleghi di Roma. Gli investigatori hanno ricostruito come la vittima, residente nella provincia di Frosinone, si fosse trovata in una situazione di grave difficoltà economica nel corso del 2023. Attraverso alcuni conoscenti, la persona era stata messa in contatto con soggetti di Roma disposti a concedere prestiti.La vittima ha ricevuto un primo prestito di 10.000 euro, con l’accordo di restituire la somma tramite rate mensili di 2.500 euro. Tuttavia, nel 2024, le difficoltà economiche sono proseguite, costringendo la persona a chiedere un secondo prestito, sempre di 10.000 euro. Da quel momento, la rata mensile è salita a 5.000 euro, per un totale di 132.500 euro restituiti nel tempo.L’impossibilità di sostenere queste richieste economiche ha portato la vittima a subire pressioni sempre più forti, culminate in minacce tali da far temere per la propria incolumità. L’ultimo episodio, avvenuto il 14 luglio, ha segnato la svolta nelle indagini: la Polizia, che già monitorava i movimenti dei sospettati, è intervenuta bloccando il 50enne incaricato della riscossione.Il sequestro del denaro e il ritrovamento di droga