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Un uomo è stato condannato in via definitiva e incarcerato per aver costruito abusivamente un finto teatro antico, che poi spacciò per un parco archeologico chiedendo ai visitatori il pagamento di un biglietto di ingresso fino a 40 euro. La struttura esiste ancora, si trova ad Arcugnano in provincia di Vicenza, ed è composta da una serie di gradinate realizzate con pietre sovrapposte e lavorate in modo che sembrino antiche. Sono finte anche le colonne, fatte di cemento, le statue di gesso e un laghetto artificiale scavato sotto ai gradoni, nella parte dell’arena.

La sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la condanna dell’uomo è di alcuni mesi fa, ma è stata raccontata mercoledì da un articolo del Corriere della Sera.

Il finto teatro venne costruito nel 2016 su un’area di circa 5mila metri quadrati. Fu poi presentato come una straordinaria scoperta archeologica con reperti di epoca neolitica, romana e greca, annunciata e pubblicizzata con il nome di “Anfiteatro marittimo berico Porto degli Angeli”. Negli articoli di quell’anno viene descritto come «un’autentica perla archeologica millenaria del territorio paleoveneto», dove venivano organizzati eventi, concerti, spettacoli e conferenze.