<p>Hyundai chiude il secondo trimestre sotto le attese degli analisti, confermando le difficoltà che stanno interessando l’intero settore automobilistico mondiale.

Il costruttore sudcoreano, che è tra i più grandi su scala globale, ha registrato tra aprile e giugno un utile operativo di 2.850 miliardi di won (circa 2 miliardi di dollari), in calo del 20,8% rispetto ai 3.602 miliardi di won dello stesso periodo del 2025 e inferiore ai 3.200 miliardi attesi dal consenso. </p> <p> </p> <p>I ricavi sono invece cresciuti dell’1,9% a 49.215 miliardi di won, un nuovo record trimestrale per il gruppo, sostenuti dall’effetto favorevole del cambio e dalla crescita delle attività finanziarie.

L’aumento del fatturato non è però bastato a compensare il calo dei volumi, il peggioramento del mix commerciale e l’incremento dei costi.

Anche il margine operativo è sceso dal 7,5% al 5,8%. </p> <h2><strong>Meno vendite, interruzioni produttive e aumento dei costi</strong></h2> <p>Secondo Hyundai, il trimestre è stato penalizzato dall’indebolimento delle vendite di veicoli, dalle interruzioni della produzione e dall’aumento dei costi, fattori solo in parte compensati dall’indebolimento del won.

Le consegne globali sono diminuite del 6,9% a 992 mila veicoli, mentre le vendite al dettaglio sono calate del 4,2%. </p> <p> </p> <p>Il mercato cinese è rimasto il più debole, con un crollo delle vendite del 36,9%, mentre in Europa i volumi sono diminuiti del 10,9%.