I punti che compongono ciascuna lettera si muovono in una direzione, mentre quelli dello sfondo seguono la traiettoria opposta. Questo sistema, secondo l'ideatore, manderebbe in tilt l'AI, ma non il cervello umano
Mentre l'intelligenza artificiale continua a compiere progressi nella comprensione delle informazioni visive, c'è chi prova a metterne alla prova i limiti. È il caso di Eric Lu, designer e sviluppatore statunitense, che ha ideato Ghost Font: un progetto sperimentale concepito per verificare se sia possibile creare un testo comprensibile alle persone, ma difficilmente interpretabile dagli attuali modelli di AI.
Negli ultimi anni i sistemi di intelligenza artificiale hanno dimostrato di saper elaborare con facilità appunti scritti a mano, documenti digitalizzati e persino immagini di qualità ridotta. Secondo Lu, invece, esisterebbe ancora un margine di «vulnerabilità» nella loro capacità di interpretare alcune informazioni visive. Ed è per questo che il ricercatore ha sottoposto Ghost Font ai modelli più avanzati sviluppati da OpenAI e Anthropic, sostenendo che nessuno di questi sia riuscito a identificare correttamente il messaggio «nascosto». «Ho creato un font che soltanto gli esseri umani possono leggere», ha scritto in un post pubblicato su X.











