Un font che comunica due messaggi diversi a seconda di chi osserva, umano o algoritmo, non è più solo un esperimento teorico.
Con Decoy Font, il progetto sviluppato da Mixfont, la tipografia diventa uno strumento per esplorare i limiti della visione artificiale.
Il carattere, distribuito come un comune file TTF, può essere utilizzato in qualsiasi applicazione, ma incorpora una logica visiva progettata per ingannare i sistemi di riconoscimento delle immagini.
Alla base c’è un principio noto nella ricerca sulle illusioni ottiche, adattato però a un contesto moderno: distinguere ciò che vede una persona da ciò che interpreta una macchina. Il risultato è una soluzione semplice da usare ma concettualmente sofisticata, che apre nuove riflessioni sul rapporto tra contenuti digitali e AI.
Con Decoy Font sono presenti due livelli visivi nello stesso testo












