Substack ha coniato un nome per il momento in cui scopri che il post apprezzato per la sua voce � stato in realt� prodotto da un bot: Claudefishing. Non solo il nome, ma anche un pulsante per segnalarlo: la piattaforma di newsletter ha lanciato una funzione di rilevamento dell'IA sviluppata con Pangram, presentata marted� in un post dal titolo esplicito, "Against Claudefishing".

Dalla voce "Scan for AI text" nel menu a tre puntini di un contenuto, il lettore analizza post, note, risposte e commenti e ottiene una stima di quanta parte del testo sia stata scritta a mano e quanta con l'assistenza dell'IA. Lo scan funziona su testi pi� lunghi di 100 parole, pubblicati da marted� in avanti, e il risultato � visibile soltanto a chi lo richiede. La funzione � gi� attiva su web e iOS, con Android in arrivo.

Against Claudefishing by SubstackBuilding trust in the AI ageRead on Substack

Substack chiarisce che la funzione non vuole vietare n� penalizzare la scrittura assistita. Gli autori possono far girare il rilevatore sulle proprie bozze prima di pubblicare, aggiungere una dichiarazione �How I make this� per spiegare il proprio processo, e segnalare o rimuovere le analisi sul proprio lavoro che ritengono sbagliate. La stessa azienda usa l'IA in prima persona per scrivere software, fare ricerca e costruire funzioni di prodotto come le traduzioni.