Tutta colpa di ...Futuro Nazionale. "Se prima seguivo lo sport in tv, ora guardo i talk politici". E confessa: "In una settimana ho letto due libri per conoscere in profondità la linea di Vannacci". Aldo Poponcini rivede le abitudini domestiche e sceglie il partito del generale. Svestita la divisa di capo dei vigili urbani, ora il comandante indossa "l’uniforme" vannacciana e ne porta in consiglio la rappresentanza. Promette di difendere "i confini nazionali e perfino aretini", si dichiara "uomo di destra, sovranista, geloso delle tradizioni locali, per la tolleranza zero verso gli immigrati irregolari, fautore della famiglia naturale e tradizionale".

Sono le ragioni del grande passo dopo l’approdo in Scelgo Arezzo e la "liason" con Marco Donati durata lo spazio di uno starnuto. Divergenze politiche, hanno dichiarato entrambi il giorno del "divorzio" e nella Sala Rosa di Palazzo Cavallo, Poponcini riparte da lì per spiegare il cambio di passo. "Sarei potuto restare per pura convenienza, ma non c’erano più le condizioni politiche e in coerenza con il mio pensiero, ho scelto di passare al Gruppo Misto". Che ora è la "tribuna" dei vannacciani dalla quale rilanciare l’azione politica in chiave locale, cioè sull’operato della giunta Comanducci.