In via dei Malcontenti in questi giorni al lavoro c’è Maurizio Frittelli, "pancia a terra", dice lui, per chiudere entro il 29 luglio, ma sembra prima, la mappatura completa degli immobili di Montedomini. Ma soprattutto finito nell’occhio dei ciclone. È lui il presidente del consiglio di amministrazione dell’Asp – carica che non prevede compensi – nominato dal Comune nel novembre del 2024 quando già la sindaca Sara Funaro si era seduta sulla poltrona di Clemente VII.
Avvocato di lungo corso, già presidente dell’Ort nonché membro, su indicazione dell’ex sindaco Dario Nardella (di cui fu mandatario elettorale alle comunali del 2019) del Comitato d’indirizzo della Fondazione Cr Firenze, Frittelli, non appena insediatosi a Montedomini, fu al centro di una polemica politica con le opposizioni di Palazzo Vecchio, Lista Schmidt in testa, che ventilarono, a suon di interrogazioni l’ipotesi di un’incompatibilità dovuta proprio agli altri ruoli. Il Pd parlò di "polemica strumentale" e poi l’Anac mise la parola fine alla vicenda dichiarando l’insussistenza di alcuna incompatibilità per Frittelli, comunque in scadenza dall’incarico.
È lui il frontman del caso esploso in questa estate bollente. Ma a ben guardare gli uomini di Montedomini sono parecchi e i nomi di taluni si rincorrono di casella in casella nei posti chiave del panorama pubblico.






