PAVIA Trecentomila euro per l’urbanizzazione dell’area di via Aschieri sulla quale dovrà essere realizzato l’insediamento dei Sinti di piazzale Europa. L’incarico è stato affidato alla società Zanotti di Voghera. Urbanizzare un terreno significa dotarlo di tutte le infrastrutture necessarie per renderlo abitabile e funzionale come ad esempio fognature, rete elettrica e del gas, illuminazione pubblica e spazi di sosta. Waterfront Il trasferimento dei Sinti è funzionale alla riqualificazione dell'area di piazzale Europa nell'ambito del progetto Waterfront, che prevede, tra gli interventi principali, il recupero dell'ex piscina e la realizzazione di un nuovo parco acquatico. Il nuovo insediamento ospiterà 38 persone appartenenti a 13 nuclei familiari per un periodo previsto di circa 24 mesi. Il progetto esecutivo è stato approvato dal Comune e i lavori, della durata stimata di circa novanta giorni, saranno avviati dopo l'affidamento dell'appalto. L'investimento complessivo ammonta a circa 590 mila euro. Al termine del trasferimento temporaneo, l'area di via Aschieri dovrebbe essere riconvertita a uso pubblico, con diverse ipotesi allo studio, tra cui spazi verdi, aree gioco e impianti sportivi. Contenzioso Il progetto continua però a essere al centro di un acceso contenzioso. Un gruppo di residenti, imprese e proprietari di terreni della zona di Pavia Est ha presentato ricorsi contro la scelta del Comune, contestando sia la localizzazione del nuovo campo sia la sua compatibilità urbanistica. Dopo il rigetto della richiesta di sospensiva da parte del Tar, anche il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare dei ricorrenti, consentendo all'amministrazione comunale di proseguire con il progetto in attesa della sentenza di merito. La collocazione, si leggeva nell’atto di 55 pagine presentato dal gruppo di cittadini del Colombarone, «è completamente fuori contesto, oltre che fuori dal tempo», non in linea con le indicazioni europee e nazionali che vogliono il superamento dei campi nomadi. Il provvedimento è «palesemente illegittimo sotto il profilo della mancata previsione nel Pgt dell’area quale possibile insediamento della comunità nomade». Contestazioni di ordine urbanistico erano arrivate anche dalla Logale Srl, società che ha sede in questa zona e che aveva puntato l’indice sul fatto che era stata ignorata la legge regionale che impone, in caso di insediamento di nuovi campi nomadi, la modifica del Piano di governo del territorio. Tutte queste argomentazioni, al momento, non hanno convinto i giudici amministrativi a sospendere l’efficacia degli atti del Comune.
Pavia, 300mila euro per urbanizzare l’area del nuovo campo Sinti
Sarà quest il costo sostenuto dal Comune per dotare dei servizi il campo temporaneo di via Aschieri
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