L’attivazione dello stato di emergenza a seguito delle grandinate è stato richiesto dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. "Si conoscono i danni che la cittadinanza ha subito – sottolineano i sindacalisti – auto distrutte, abitazioni e rivestimenti danneggiati, cappotti abitativi compromessi, pannelli fotovoltaici devastati, oltre alle decine di cittadini colpiti direttamente dalla grandinata e costretti a ricorrere alle cure mediche, a cui va la nostra solidarietà in prima battuta. La preoccupazione però non si ferma qui, dato che la situazione nelle attività economiche non è affatto migliore. E per molte lavoratrici e lavoratori il rischio è di vedere ripercussioni dirette anche sulla propria attività lavorativa, in aggiunta ai danni già subiti".
L’appello di Cgil, Cisl e Uil è rivolto ai sindaci e al presidente della Provincia, comunicando il proprio sostegno nel sollecitare rapidamente la Regione Marche, affinché si possa chiedere a Palazzo Chigi il riconoscimento dello stato di emergenza di interesse nazionale. "Questa emergenza dimostra, ancora una volta, che la vera priorità è investire subito e con decisione nella prevenzione e nella cura del territorio – evidenziano i rappresentanti dei lavoratori e quanto abbiamo visto nella notte è il frutto amaro del cambiamento climatico, una piaga che Cgil, Cisl e Uil denunciano da anni e di cui tutte le parti sociali devono prendere piena consapevolezza, porre attenzione e agire con urgenza. È imperativo mettere in campo subito politiche di contrasto su scala globale".






