HomeRavennaCronacaContenzioso su derivati, il Comune incassa 2,4 milioniFaenza, chiuso l’accordo tra l’ente locale e un istituto di credito. La Corte di Cassazione ha dato ragione a Palazzo Manfredi.Il municipio di FaenzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn ‘saldo e stralcio’, come si chiama in gergo l’operazione, da 300mila euro, per chiudere il contenzioso sui derivati. Di recente la giunta comunale di Faenza ha approvato contenuti e termini dell’accordo tra l’ente locale e un istituto di credito, riguardo al giudizio pendente avanti alla Cassazione.

La prima tappa della vicenda risale all’agosto del 2005 quando il Comune di Faenza e la banca stipularono un contratto derivato su tassi di interesse di tipo collar, a valere su buoni obbligazionari comunali emessi dal Comune medesimo. Alla fine di dicembre del 2006, poi, Comune e istituto di credito procedevano alla risoluzione anticipata e alla contestuale sottoscrizione di un nuovo contratto derivato. Contratti sottoscritti da molti enti locali e comuni in Italia.

Nel 2014 però il comune citò in giudizio la banca chiedendo la nullità dei contratti e la condanna della banca alla restituzione delle somme versate. Il contratto nel frattempo giunse a scadenza a dicembre del 2015. A luglio del 2018 il tribunale di Bologna condannò in primo grado la banca alla restituzione delle somme corrisposte per quasi 2,8 milioni di euro. Somma liquidata nel novembre di quell’anno.