PADOVA - Sono 38 i casi di legionellosi registrati tra Padova e provincia dal primo gennaio a oggi. Un numero che riporta l’attenzione su una malattia che, pur essendo legata spesso a situazioni circoscritte, resta sotto osservazione da parte delle autorità sanitarie. Nella maggior parte dei casi le infezioni sono state ricondotte ad ambienti privati e residenziali ma la prevenzione resta fondamentale, anche nelle strutture ricettive, negli stabilimenti termali e nelle strutture socio-sanitarie, come le Rsa.

LE PRECAUZIONIA richiamare l’attenzione sul tema è il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) dell’Ulss 6 Euganea, che invita Comuni, gestori di strutture e cittadini a mantenere alta la guardia e ad applicare correttamente tutte le misure previste per limitare la proliferazione del batterio. La legionella, infatti, può svilupparsi negli impianti idrici dove si creano condizioni favorevoli, in particolare in presenza di ristagni d’acqua, temperature non adeguate o scarsa manutenzione delle reti.Per questo l’Azienda sanitaria ricorda alcune semplici ma importanti precauzioni da adottare anche nelle abitazioni. Tra le principali indicazioni c’è il controllo della temperatura dell’acqua: il boiler deve essere mantenuto tra i 55 e i 60 gradi, mentre l’acqua calda deve raggiungere i rubinetti ad almeno 50 gradi. Dopo periodi di inutilizzo, come nel caso di abitazioni rimaste chiuse per diversi giorni, è consigliato far scorrere per alcuni minuti sia l’acqua calda sia quella fredda da tutti i rubinetti e dalle docce. Particolare attenzione va riservata, anche, alla pulizia dei terminali degli impianti. I filtri dei rubinetti e i soffioni delle docce devono essere smontati e puliti periodicamente, eliminando calcare e incrostazioni che possono favorire l’accumulo del batterio. È inoltre importante evitare la presenza di tratti inutilizzati o “rami morti” nelle reti idriche dove l’acqua può ristagnare. Non meno rilevante la manutenzione degli impianti: i serbatoi di accumulo devono essere controllati e igienizzati regolarmente, così come i filtri dei condizionatori e le Unità di trattamento aria (Uta), soprattutto nelle strutture dove gli impianti sono utilizzati da molte persone. LA MALATTIA La legionella (Legionella pneumophila) è un batterio presente nell’ambiente, in particolare nelle acque, nei sistemi di aerazione e nei terreni umidi. È responsabile della legionellosi, un’infezione dell’apparato respiratorio che può manifestarsi con sintomi simili a quelli influenzali, ma che nei casi più gravi può evolvere in una forma di polmonite anche severa. Il contagio avviene attraverso l’inalazione di piccolissime goccioline d’acqua contaminate disperse nell’aria, ad esempio durante l’utilizzo della doccia o attraverso impianti non adeguatamente mantenuti. Non avviene, invece, attraverso il consumo di acqua né per contatto diretto tra persone. La legionellosi, infatti, non si trasmette da individuo a individuo. L’Ulss 6 Euganea ribadisce quindi che la prevenzione passa soprattutto dalla corretta gestione degli impianti e da comportamenti quotidiani semplici, capaci di ridurre il rischio e impedire la diffusione del batterio. Inoltre invita Comuni e gestori delle strutture a rispettare scrupolosamente la normativa vigente.