Una notte in albergo durante una vacanza a Pesaro, poi il ritorno in Lombardia e la diagnosi: polmonite provocata dalla legionella. È il caso di una turista che aveva soggiornato a fine giugno in una camera singola di un hotel sul lungomare. Il contagio potrebbe essere collegato alla struttura e saranno gli accertamenti sanitari a chiarire dove la donna possa essere entrata in contatto con il batterio. L’Ast ha attuato il protocollo previsto in questi casi. La turista era arrivata a Pesaro insieme ad alcune amiche. Il gruppo aveva trascorso la notte nello stesso albergo, ma in camere diverse. Nei giorni successivi soltanto la donna avrebbe cominciato ad accusare problemi di salute, mentre le compagne di viaggio non avrebbero manifestato sintomi.

Il 6 luglio, dopo il rientro in Lombardia, la signora è stata sottoposta agli esami in ospedale. I sanitari hanno diagnosticato una polmonite dovuta alla legionella e, come previsto in questi casi, hanno segnalato l’episodio all’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro. La comunicazione ha fatto scattare le verifiche necessarie per ricostruire gli spostamenti della paziente nei giorni precedenti alla malattia e individuare una possibile fonte di esposizione. Il soggiorno pesarese rientra nel periodo preso in considerazione. In ospedale sarebbe stata indicata tra le possibili cause anche l’esposizione a un impianto di climatizzazione. La legionella è un batterio che può proliferare negli impianti idrici e di climatizzazione. L’infezione si contrae respirando minuscole goccioline d’acqua contaminate.