HomeSondrioEconomiaImprese giovani in Valtellina, nasce una distilleria artigianale: in bottiglia 100mila chili di fruttaA Villa di Tirano la nuova sfida per Francesco Andreotta dopo il ristorante nippo-vegetariano. L’attività di Stazzona tratta prodotti biologici: albicocche, lamponi, fichi e sambucoFrancesco Andreotta al lavoroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVilla di Tirano (Sondrio) – L’audacia del pioniere nel dna e così Francesco Andreotta di Stazzona non smette di sorprendere la Valtellina con le sue iniziative.

Dopo aver fondato dieci anni fa Orterie (insieme alla moglie Rie Otsuka), primo ristorante nippo-vegetariano che ha permesso di conoscere a tutti i valtellinesi una cucina giapponese speciale in cui l’elemento vegetale è protagonista assoluto del piatto, ha dato vita ora alla prima distilleria artigianale della valle dedicata alla distillazione della frutta biologica e varietà antiche.

Orterie Distilleria a Stazzona produrrà distillati in purezza: una lavorazione che richiede materie prime sane e maturate in pianta, quantità importanti di frutta (in media 40 kg per 1 litro di distillato) e una conoscenza profonda dell’alambicco e dei processi per preservare i profumi e l’identità del frutto. Saranno prodotti distillati di sambuco, albicocca, lampone, fico e molti altri. Per Andreotta la distilleria è il risultato di 7 anni di studio, prove e osservazioni. Un percorso impegnativo maturato e alimentato dal confronto con alcuni dei maggiori interpreti della distillazione artigianale in Europa a partire dal maestro distillatore Gianni Capovilla, in Veneto.