Dittatori e paranoia si frequentano spesso. Il più recente «uomo forte» al governo a dare segni di panico è Daniel Ortega, il presidente del Nicaragua. Domenica scorsa, durante un comizio, ha detto che «qui non ci saranno mai più elezioni». Non che finora il Paese si potesse considerare democratico. Ortega, 80 anni, il capo sandinista nel secolo scorso spesso osannato in Occidente, è al potere ininterrottamente dal 2007 e le elezioni che si sono tenute nel frattempo, le ultime nel 2021, sono state farse: le ha truccate, ha incarcerato gli oppositori, ha ucciso chi protestava, ha fatto arrestare intellettuali e religiosi, ha smantellato le opposizioni e preso il controllo dell’esercito e dei tribunali. L’anno scorso, il parlamento che Noriega controlla ha nominato sua moglie, Rosario Murillo, copresidente. Il guaio, per lui e consorte, è che non si sentono più sicuri nemmeno con il controllo totale di ciò che avviene nel Paese. La cattura di Nicolás Maduro in Venezuela a inizio anno, da parte di Washington, e la pressione degli Stati Uniti sul regime di Cuba – due suoi alleati storici – lo hanno gettato in uno stato di angoscia, dicono gli oppositori che lo conoscono. Quelle dette al comizio di domenica, non sono «parole di forza, ma parole di paura», ha dichiarato al New York Times Félix Maradiaga, candidato alle presidenziali del 2021 ma esiliato dal regime. Il Nicaragua, diventato una repubblica indipendente nel 1838, nel 1909 viene occupato dagli Stati Uniti, i quali nel 1937 lasciano il governo ad Anastasio Somoza e alla sua famiglia. Nel frattempo, cresce la guerriglia guidata da Augusto César Sandino. Il regime di Somoza, appoggiato da Washington, crolla nel 1979, e i sandinisti, marxisti di tendenza castrista, stabiliscono una giunta di governo della quale fa parte Ortega. Nel 1984 vincono le elezioni ma nel 1990 Ortega viene battuto dalla democratica Violeta Chamorro (morta il mese scorso). Il sandinista si rifarà nel 2007 e da allora non abbandonerà più il potere. Negli Anni Ottanta era stato accusato di violenza sessuale su Zoilamérica Narváez Murillo, figlia avuta dalla moglie Rosario in un precedente matrimonio (altre accuse di stupro contro Ortega sono seguite in anni successivi). Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato la comunità internazionale a impedire la cancellazione definitiva delle elezioni in Nicaragua.