<p>I conti trimestrali <strong>di Alphabet</strong> si confermano <strong>migliori delle attese</strong>, con il cloud che continua a essere il principale motore della crescita del gruppo nell'era dell'intelligenza artificiale.
La società madre di Google ha superato le stime di Wall Street sui ricavi della divisione <strong>Google Cloud</strong>, sostenuta dalla crescente domanda delle imprese per infrastrutture di calcolo dedicate allo sviluppo e all'utilizzo di applicazioni basate sull'AI.
L'utile netto è balzato così a 112 miliardi di dollari, circa quattro volte il livello registrato un anno prima. </p> <h2>I risultati record di Google Cloud e la spinta dell'intelligenza artificiale</h2> <p>Nel trimestre chiuso a giugno, i ricavi di <strong>Google Cloud</strong> sono <strong>saliti dell'82% a 24,8 miliardi di dollari</strong>, un'accelerazione rispetto al +63% registrato nei tre mesi precedenti.
Il dato è nettamente superiore al +64% previsto in media dagli analisti interpellati da <strong>Lseg</strong> e rappresenta un segnale positivo per gli investitori, che negli ultimi mesi avevano espresso dubbi sulla capacità del gruppo di <strong>monetizzare gli enormi investimenti</strong> destinati all'<strong>intelligenza artificiale</strong>. </p> <p><strong>Google</strong> resta il terzo operatore mondiale del cloud computing, alle spalle di <strong>Amazon Web Services</strong> e <strong>Microsoft Azure</strong>, ma continua a beneficiare della corsa delle aziende ad aumentare la capacità di calcolo necessaria per addestrare ed eseguire modelli di AI.













