| 22 Luglio 2026 16:29 |

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ROMA (ITALPRESS) – La genetica ha un ruolo sempre più centrale nella medicina: il suo apporto è fondamentale per comprendere le cause di molte patologie, migliorare la diagnosi e individuare persone con un rischio maggiore di sviluppare determinate malattie. I test genetici consentono infatti di identificare mutazioni associate a tumori ereditari, malattie rare e altre condizioni che possono beneficiare di programmi di prevenzione o sorveglianza mirati: la genetica è anche uno dei pilastri della medicina personalizzata, un approccio che adatta prevenzione, diagnosi e terapia alle caratteristiche biologiche di ciascun individuo; analizzando il profilo genetico del paziente è infatti possibile scegliere trattamenti più efficaci, prevedere la risposta ai farmaci, ridurre gli effetti collaterali e sviluppare strategie di prevenzione sempre più mirate.

“La genetica medica è una scienza che è uscita dalla nicchia ed è diventata uno strumento importante: essa studia le informazioni scritte nel Dna, una sorta di libretto di istruzioni biologiche trasmesse dai genitori che contiene le informazioni per lo sviluppo, il funzionamento delle cellule, caratteristiche individuali come i tipi sanguigni; nella genetica possiamo trovare anche informazioni utili per capire perché una persona si è ammalata di una certa patologia, per lo più malattie rare ma nel loro insieme abbastanza comuni. Per alcune patologie la base genetica si collega allo sviluppo della malattia stessa, anche se poi si può manifestare con una certa eterogeneità; in altri casi invece la genetica ci può dare le basi della suscettibilità, che non vuol dire certezza di malattia ma rischio che questa si manifesti con determinati fattori, alcuni noti e altri meno”. Lo ha detto Monica Miozzo, direttrice dell’unità operativa complessa di Genetica medica presso l’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.