Una barca sottratta all’illegalità che torna in mare con una nuova missione: raccontare la legalità, promuovere la tutela dell’ambiente e trasformarsi in un simbolo di riscatto collettivo. È questa la storia della Mavisu, l’imbarcazione a vela confiscata ai trafficanti di esseri umani e oggi protagonista del progetto “Mare Dentro”, il viaggio-evento itinerante che attraverserà le coste della Calabria per tutta l’estate.

L’iniziativa è stata presentata nella sala riunioni dell’assessorato regionale all’Ambiente della Cittadella regionale, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, del direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria Raffaele Greco, dei rappresentanti dei dipartimenti regionali, delle istituzioni locali e delle associazioni coinvolte nel progetto.

La Mavisu, dopo essere stata sottratta alla criminalità nell’ambito di un’operazione della Guardia Costiera nel 2024 e successivamente affidata dall’autorità prefettizia all’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, cambia completamente funzione: da mezzo utilizzato per attività illecite diventa un bene pubblico destinato alla sensibilizzazione e alla formazione.

Un viaggio lungo tutta la costa calabrese