Pubblicato il: 05/08/2026 – 18:24
«Il mare non è una pattumiera. È il nostro patrimonio». È questo l’incipit scelto da Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, per raccontare sui social il risultato delle attività operative svolte tra Gioia Tauro e Palmi. L’Agenzia è impegnata durante tutto l’anno nel monitoraggio e nella tutela dell’ambiente, ma è soprattutto durante le settimane estive, in una regione circondata dal mare e affollata da migliaia di turisti, che intensifica la propria presenza e gli interventi lungo le coste.
Bottiglie, sacchetti e imballaggi restituiti dal mare
Le immagini diffuse da Arpacal sono emblematiche. Dall’acqua emergono bottiglie di plastica, bicchieri, coperchi, imballaggi, sacchetti e altri rifiuti galleggianti: materiali abbandonati dall’uomo che il mare, prima o poi, inevitabilmente restituisce. Come se non bastasse, gli operatori hanno recuperato dal fondale persino un carrello della spesa. Una scoperta davanti alla quale l’Agenzia ha scelto di ricorrere all’ironia. «Come ci è finito in mare? Tiriamo a indovinare: è scivolato dalle mani dello skipper di un panfilo? È stato trasportato dal ciclone Harry? È caduto in mare da una nave transhipment?», domanda Arpacal, mettendo simbolicamente in palio «un’ora di navigazione sui quattro battelli dell’Agenzia» e invitando: «Vieni a pescare?».







