Da mezzo al servizio di trafficanti di esseri umani a nuovo simbolo di legalità. È la storia di «Invicta», un’imbarcazione confiscata alla criminalità organizzata e restituita alla collettività per diventare strumento di inclusione sociale e promozione di valori positivi. Si è tenuta nella mattinata di ieri, negli spazi del CUS Bari grazie alla disponibilità del responsabile ing. Pasquale Triggiani, la cerimonia di inaugurazione dell’imbarcazione. Per l’occasione è intervenuta la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che dopo una breve visita a bordo della barca a vela ha preso parte alla benedizione. Al suo fianco anche alcuni rappresentanti delle istituzioni e delle realtà impegnate nel sociale, nella cittadinanza attiva e nella promozione della legalità. «Oggi siamo nel porto di Bari per celebrare la barca Invicta che ha goduto del social bonus, un aiuto fiscale voluto dal governo Meloni per aiutare chi fa bene – ha spiegato la viceministra a margine della cerimonia – Sotto i nostri occhi abbiamo un bene sottratto alla criminalità organizzata che viene restituito alla legalità con una vocazione particolare, che è quella di poter accompagnare persone in stato di fragilità e persone disabili, introducendole allo sport e alla bellezza del mare, oltre che a un’educazione sana e quindi anche a una migliore qualità della vita».
Bari, la barca usata per il traffico degli esseri umani e poi confiscata: ospiterà persone fragili
Si è tenuta nella mattinata di ieri la cerimonia di inaugurazione dell’imbarcazione. Per l’occasione è intervenuta la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci






