Pubblicato il: 30/07/2026 – 19:15
CROTONE Da mezzo utilizzato per il traffico di esseri umani a laboratorio navigante al servizio della salvaguardia del mare, a bordo di “Sentinella blu” salperanno biologi ed esperti dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto insieme ai soci della Lega Navale di Crotone. Attraverso una sonda multiparametrica in dotazione alla LNI saranno rilevati alcuni indicatori fondamentali per valutare lo stato degli ecosistemi marini, tra cui temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conduttività. Verrà utilizzata, inoltre, l’app iNaturalist-NauticAttiva sviluppata dalla Lega Navale con i ricercatori dell’Università di Bari per la localizzazione di oggetti inquinanti in mare e lungo le coste. Le informazioni raccolte e le attività divulgative in programma contribuiranno ad approfondire la conoscenza delle condizioni ambientali del Mar Ionio. La tappa di Crotone fa parte di una rotta più ampia che, dopo la prima missione svolta a Siracusa, toccherà anche Brindisi, Bari e Ancona, per concludersi a ottobre a Trieste, in occasione della Barcolana. Nel capoluogo giuliano saranno presentati i risultati complessivi della campagna e il motoveliero verrà intitolato alla memoria di una vittima della mafia, come le altre unità della “flotta della legalità”. “Sentinella Blu” è un’imbarcazione in ferro di 16 metri, varata nel Mar Baltico nel 1974 e confiscata nel 2024 nell’ambito di un’attività di contrasto al traffico di migranti. Il suo recupero è stato possibile grazie all’impegno volontario dei soci della Lega Navale Italiana coordinati dal delegato regionale per la Sicilia orientale, Agatino Catania.









