Pep parla del periodo di pausa lontano dalla panchina: nuove priorità, tempo per sé e quel possibile ritorno in campo che fa sognare la Nazionale. “Se qualcuno mi vuole, tornerò”.

Pep Guardiola parla della nuova dimensione di vita lontano dalla panchina. E l'Italia lo aspetta.

Pep Guardiola ha scelto di fermarsi, tirare il fiato, vivere come non gli è mai riuscito finora. Se gli chiedete cosa fa oggi, la risposta vi restituisce la nuova dimensione di una persona che, dopo anni scanditi dalla routine del calcio e dalla pressione del circo mediatico, ha deciso di rallentare. "Devo solo capire come sarà la mia vita, visto che passo la maggior parte del tempo a Barcellona, dove sto sistemando casa, ​​e poi in altri posti, in Medio Oriente e così via". A furia di correre, s'è perso il mondo circostante. Barcellona poi Manchester City, partite ogni tre giorni, vittorie e sconfitte, trofei conquistati, il campo che è molto di più dei match: stop. Il tecnico catalano ha lasciato la panchina della ricca società inglese per aprire una nuova fase della sua vita. Un racconto che s'intreccia inevitabilmente anche con l'Italia, alla luce delle ultime indiscrezioni sul colloquio con Paolo Maldini e Leonardo che sono andati fino in Catalogna per convincerlo ad accettare il progetto Nazionale (non il semplice ruolo di ct), sullo sforzo economico che la FIGC è pronta a fare (come ammesso dal presidente Malagò).