Le motivazioni del giudice: "Misura non urgente e per pene di durata contenuta" Come ha osservato il giudice nelle motivazioni del rigetto, il beneficio richiesto è previsto per situazioni diverse da quella in esame, dato che è destinato ai casi in cui l'esecuzione della condanna non sia ancora iniziata e, in genere, riguardi pene di durata contenuta. Nel caso di Roggero, al contrario, la detenzione è già in corso dopo il suo ingresso nel carcere di Bollate. Nel provvedimento, il togato ha aggiunto inoltre che non sono emersi elementi di particolare urgenza o necessità tali da giustificare un intervento immediato e che le valutazioni sull'eventuale differimento dovranno essere rimesse al Tribunale di sorveglianza. Una identica istanza era stata presentata al tribunale di sorveglianza di Milano.
Mario Roggero resta in carcere: il tribunale di Torino nega differimento della pena
Il tribunale di Torino nega la scarcerazione a Mario Roggero. Il gioielliere resta a Bollate: "Mancano gli estremi di urgenza".










